Pastorale Giovanile Pavoniana

«RESTIAMO UMANI»
Due giorni in fraterna amicizia per riflettere sull'essere umano alla luce dell'Incarnazione.
Giornate di ritiro per giovani.
Lonigo, 3-4-5 gennaio 2018.





Agenda del mese di novembre 2017


3-5: convivenza dei gruppi Saiano della provincia Spagnola;
15-19: diverse riunioni nella provincia del Brasile: dei superiori e dei vice superiori, del Consiglio Provinciale, dei gestori e degli amministratori delle opere, della famiglia pavoniana...
16: A Lonigo inizio del noviziato del giovane camerunense Brice Honoré;
23: Ordinazione sacerdotale di p. Roberto Custodio nella sua città natale;
25-10.12: il p. Superiore generale visita la comunità pavoniana della Filippine;
30: ordinazione sacerdotale di p. Marcos Dias de Sales nella nostra parrocchia di Antipolo.



Roma: 60° di San Barnaba






Pavia: Immacolata 2017

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Venerdì 8 dicembre 2017 ore 18.00 - Festa dell’Immacolata:
Celebrazione Eucaristica per San Lodovico Pavoni
presieduta dal Vescovo Mons. C. Sanghineti presso la storica Chiesa di S. Francesco - C.so Cairoli 2, PAVIA.



Milano 16 ottobre


Primo anniversario della CANONIZZAZIONE di P. Pavoni e inaugurazione della nuova palestra.
Omelia di mons. Martinelli:

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Agenda del mese di ottobre 2017


1: incontro degli ex alunni di Milano in via Crespi;
6-8: Consiglio Generale nella comunità di Milano;
8: a Cislago celebrazione dei 60 anni di ordinazione sacerdotale di p. Luigi Rimoldi;
15: incontro degli ex alunni di Monza;
16: primo anniversario della Canonizzazione di San Lodovico Pavoni;
19-22 di NOVEMBRE: il p. Superiore generale visita la provincia pavoniana del Brasile.



Settembre '07 - Settembre '17


Le Filippine festeggiano i primi 10 anni di presenza pavoniana…

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Nella casa del Padre


Carissimi, ieri 11 settembre 2017, dopo un improvviso aggravarsi della sua salute e alcuni giorni di ospedale, è salito al cielo fr. MARINO VICENZI (1934). Lo affidiamo nella fede e nella speranza al Signore Risorto.
Le esequie si svolgeranno:
• a Genova nella nostra cappella: Mercoledì 13 settembre ore 17,30.
• a Tradate (VA), chiesa parrocchiale di Santo Stefano: Giovedì 14 settembre ore 16,30.

«Padre della Vita, noi crediamo in Te»

P. Luca Reina

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Prima professione...


… dei novizi Isaias Teklit, Meseret Nerayo, Maekele Bahta, Teklemariam Hidru e Misghina Yosief dell’Eritrea.

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Un breve ricordo


Anche quest'anno, nel corso degli Esercizi Spirituali della Provincia italiana, abbiamo ricordato brevemente i fratelli che ci hanno lasciato:

- fr. Giacomo Sarti (18/11/1962 – 16/9/2016)
Molta della sua vita pavoniana si è svolta tra Monza e Brescia. Qui la morte lo ha colto improvvisamente mentre stava preparando con entusiasmo il pellegrinaggio a Roma per la canonizzazione del padre Fondatore.
Lo ricordiamo come un uomo di una autentica “sapienza relazionale”, che faceva di lui una persona accogliente e ospitale, come testimoniano anche i fratelli e i laici che venivano da fuori Italia per visitare la tomba del Fondatore. La parrocchia dell’Immacolata gli ha dedicato il sagrato della chiesa, luogo dell’incontro e dell’accoglienza.

- fr. Giuseppe Miori (15/12/1922 – 5/12/2016)
Educatore e maestro di falegnameria a Trento, Pavia, Milano, Genova. Dal 1959 al 1983 è in Brasile, a Vitoria soprattutto; alla sua opera si devono gli infissi del CEAL di Brasilia. Al suo rientro in Italia è assegnato alla comunità di Trento come aiutante in libreria. Dopo un ricovero nell’ospedale di Trento, è inviato in convalescenza a Genova. Qui sembrava riprendersi, ma sul punto di ripartire lo sorprende la morte.
Così lo ha ricordato p. Walter Mattevi, al suo funerale: “Giuseppe, proprio come san Giuseppe: stesso lavoro, falegname, stesso silenzio, stessa obbedienza, sono certo, e io l’ho visto tante volte, stessa profonda preghiera…”

- p. Cesare Moreschi (28/9/1937 – 12/1/2017)
Dopo l’ordinazione sacerdotale, nel 1966, è a Pavia, poi a Genova, dove si manifestano i gravi problemi di salute, risolti – ne era certo – per l’intercessione del P. Fondatore. Dal 1973 al 1987 è Stommeln in Germania. Al rientro assume la direzione del pensionato giovanile di via Giusti a Milano. Dopo una breve esperienza a Roma, nel 2003 è trasferito a Lonigo.
Uomo introverso e timido, parco di parole e poco amante di grandi discorsi, parlava attraverso la testimonianza di una vita semplice, umile, laboriosa, capace di mettere in risalto gli aspetti positivi di tutti. La lunga malattia non gli ha tolto serenità né la voglia di servire la comunità e la Chiesa (lo testimoniano i neo-catecumeni che seguiva). La morte lo ha raggiunto all’ospedale di Negrar (VR), ma non lo ha sorpreso, dato che diceva sempre che stiamo qui fino a quando Dio dispone.

- fr. Pierre Yamb (6/8/1978 – 20/7/2017)
Dalla nativa Douala, in Camerun, nel 2007 era venuto a Roma. Qui conosce i Pavoniani e nel 2010 è a Brescia, postulante e poi novizio. Dopo la professione a Saiano il 7 ottobre 2012, rimane a Brescia come educatore nel CAG. Nel maggio 2016 si è manifestato il male che in poco più di un anno lo ha consumato nel corpo, ma ha affinato, e molto, la sua fede. Sperava fortemente in un miracolo del Padre Fondatore, ma era solito dire: “Sono sereno. Sto come Dio vuole. Lui sa cosa fare”. E’ morto a Pontevico, nell’hospice dove ha passato l’ultimo mese assistito tra gli altri da don Mauro di Alfianello che gli portava la comunione e gli ha dato l’unzione degli infermi. Suo fratello prete al funerale celebrato nella chiesa dell’Immacolata di Brescia, ha detto: “Vedendo quest’assemblea, mi rendo conto che non lascio Pierre in una terra straniera o abbandonato, ma tra fratelli, in famiglia, tra persone che gli vogliono veramente bene”.

- fr. Pierino Guizzetti (25/7/1932 – 23/7/2017)
Da Montisola, il luogo a cui è rimasto sempre legato e in cui è stato sepolto, si era staccato ancora da ragazzo per iniziare a Brescia il cammino verso la vita pavoniana. Educatore e grafico è stato a Pavia, Genova, Monza, Brescia, Milano per tornare poi a Genova nel momento della conclusione della gestione pavoniana dello stabilimento. A questo punto, con animo giovanile ha assunto l’impegno di direttore e poi collaboratore nel pensionato studentesco, dando una mano anche, fin quando ha potuto, ad assistere i fratelli anziani.
Ricordiamo il suo sereno sorriso e la sua schietta amicizia, la sua capacità di collaborare, anche facendo un passo indietro eventualmente. Era contento di stare in compagnia e faceva di tutto per costruire unione: magari anche con uno spiedo o un bella cantata, se potevano servire allo scopo!