Copiright © 2008 - Centro Giovanile Pavoniano Milano - pensionato.milano@pavoniani.it

Lodovico Pavoni nacque a Brescia l' 11 settembre 1784 e morì a Saiano (BS), dove si era recato per mettere a solo i suoi ragazzi il 1° aprile 1849 . Qquest'ultima data ricordata come ultima delle Dieci Giornate di Brescia. Lodovico Pavoni visse in un'epoca caratterizzata da profondi rivolgimenti politici e sociali, come la Rivoluzione Francese (1789), quella Giacobina (1797), il dominio napoleonico con le sue diverse denominazioni e infine, nel 1814, quello austriaco.
La politica di Lodovico Pavoni, ordinato prete nel 1807, fu sempre solo la politica dell'amore. Rinunciando a facili prospettive di carriera ecclesiastica, cui sembrava avviatoquando il Vescovo lo volle suo segretario (1812) e lo nominò Canonico (1818), seppe donarsicon generosa creatività a chi più ne aveva bisogno: i giovani e fra essi i più poveri. Per loro aprì il suo Oratorio (1812), al quale affiancò, per chi si trovava nella necessità di dover lavorare per poter vivere, l'Istituto S. Barnaba (1821), un vero “Collegio d'Arti”, “ove almeno i drelitti trovassero gratuito ricovero e crescessero con sicurezza educati anche nelle arti onorate”. Fra le arti, la più importante fu la Tipografia, che ben presto divenne una vera Casa editrice. Il Pavoni penso anche ai contadini e progettò una Scuola Agricola: nel 1814, poi, accolse nell'Istituto dei Sordomuti.
Per garantire la continuità di queste sue opere, fondò nel 1847 la Congregazione dei Figli di Maria Immacolata (Pavoniani), composta da Religiosi sacerdoti e Religiosi laici, direttamente inseriti nell'unica missione.